Manattan projet 

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Con Carlo Curto

 

Dal testo di Stefano Massini

 

Adattamento teatrale  Carlo Curto

 

Voce fuori campo 

Paolo Mosele

 

Luci e suoni 

Piermario Sappé

 

Tratto dal romanzo di Stefano Massini, Manhattan Project, racconta le vicissitudini di un gruppo di fisici ebrei ungheresi rifugiatisi in America e ingaggiati dal governo degli Stati Uniti per realizzare un’arma nucleare anticipando gli scienziati nazisti già impegnati in un analogo progetto.

Nel monologo di Carlo Curto, il Progetto Manhatan è raccontato come una storia di valigie. Valigie piene di ricordi di quattro ebrei ungheresi geniali in fuga dall’Europa: la valigia che Albert Einstein ha disfatto quando si è insediato a Princeton e quella di Leó Szilárd sempre pronta per ripartire. E c’è Ed Teller, il “mastino”; Jeno Wigner con il dono della pace interiore e Paul Erdòs quello della semplificazione. 

Uomini che lavorano alla bomba atomica cercando di capire “il dentro del dentro”. Uomini come Prometeo impegnati per donare il fuoco agli uomini, ma privi della possibilità di controllare l’uso che gli uomini potrebbero fare di questo dono.